Questioni di Frontiera
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Lunedì 29 Agosto 2016 | 12:51

minori_stranieriAi minori stranieri non accompagnati si applicano le norme previste in generale dalla legge italiana in materia di assistenza e protezione dei minori.

In particolare si applicano le norme riguardanti:

Il collocamento in luogo sicuro del minore che si trovi in stato di abbandono (Codice Civile art. 403);

Rispetto al collocamento in luogo sicuro a livello nazionale si rilevano prassi diverse rispetto al soggetto istituzionale che provvede all’individuazione dei posti in accoglienza e al collocamento dei minori non accompagnati in comunità. Spesso le Autorità che devono provvedere al collocamento in luogo sicuro sono costrette a ricercare un contatto con le comunità di accoglienza, spesso senza neanche disporre di un loro recapito telefonico. Tra le poche eccezioni, il Pronto Intervento Sociale (P.I.S.) del Comune di Bari risulta avere una mappatura aggiornata delle comunità presenti in Regione e fuori Regione, mentre invece tali mappature sono assenti sia in Sicilia che in Calabria. Nonostante nel corso del 2011, durante la c.d. Emergenza Nord Africa, sia stata per la prima volta sperimentata la possibilità di collocare i minori non accompagnati in Comuni e Regioni diverse da quelle di sbarco o rintraccio, la ricerca dei posti in accoglienza si svolge per lo più nell’ambito del distretto o, eventualmente, della Regione di sbarco o rintraccio, piuttosto che a livello nazionale. Leggi

logo_Ministero_Lavoro_e_Politiche_socialiPresso la Direzione Generale dell’Immigrazione è istituito il Registro delle associazioni e degli enti che operano a favore degli immigrati. Gli organismi interessati all’iscrizione al Registro possono inviare la richiesta tramite raccomandata al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Leggi

accordo di integrazione

La legge n. 94 del 2009 (c.d. “pacchetto sicurezza”) ha apportato diverse modifiche al Testo Unico sull’immigrazione (d.lgs. n. 286 del 1998) tra cui il cosiddetto “accordo di integrazione”  tra lo straniero e lo Stato. L’accordo di integrazione è stato disciplinato nello specifico dal D.P.R. n. 179 del 2011. A seguito dell’introduzione di questo nuovo istituto, il rilascio e il rinnovo del permesso di soggiorno degli stranieri non comunitari risultano subordinati, oltre che alle specifiche condizioni determinate dal Testo Unico in relazione alle diverse categorie di titolo di soggiorno, all’ottenimento di un numero minimo di “crediti” assegnati in rapporto al livello di integrazione conseguito. Leggi

immigrati_permessi_soggiornoSecondo quanto sancito dal Testo Unico sull’immigrazione l’ingresso nel territorio dello Stato italiano è consentito allo straniero in possesso di passaporto valido o documento equipollente e del visto d’ingresso (art. 4 comma 1). L’Italia, in armonia con gli obblighi assunti con l’adesione a specifici accordi internazionali, consentirà l’ingresso nel proprio territorio allo straniero che dimostri di essere in possesso di idonea documentazione atta a confermare lo scopo e le condizioni del soggiorno, nonché la disponibilità di mezzi di sussistenza sufficienti per la durata del soggiorno e, fatta eccezione per i permessi di soggiorno per motivi di lavoro, anche per il ritorno nel Paese di provenienza (art. 4 comma 3). Leggi

minori stranieri non accompagnatiSecondo gli ultimi dati comunicati dal Ministero del Lavoro i minori stranieri non accompagnati in Italia sono 7.066, di cui 5.626 effettivamente presenti e 1.465 di cui non si sa più nulla. Le regioni che ne ospitano il numero più alto sono: Lazio (1.582), Sicilia (1.235) e Lombardia (796). Si tratta, nella stragrande maggioranza, di maschi (93,9%), per lo più ragazzi di 17 anni (60,4%) e solo una piccola parte (0,4%) è costituita da bambini da zero a sei anni. Ma chi sono i minori stranieri non accompagnati e cosa prevede la normativa italiana per loro nel momento in cui riescono a oltrepassare le nostre frontiere?

Il Decreto del Presidente del Consiglio Dei Ministri n. 535 del 1999 definisce il minore straniero non accompagnato “il minorenne non avente cittadinanza italiana o di altri Stati dell’Unione europea che, non avendo presentato domanda di asilo, si trova per qualsiasi causa nel territorio dello Stato privo di assistenza e rappresentanza da parte dei genitori o di altri adulti per lui legalmente responsabili in base alle leggi vigenti nell’ordinamento italiano”.  La figura del minore non accompagnato si caratterizza, dunque, per il fatto che: non ha ancora compiuto la maggiore età, non ha un adulto che sia per lui responsabile, non è un richiedente asilo. Leggi

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