Questioni di Frontiera
Banner
Contatti
Domenica 05 Febbraio 2012 | 11:56

Un viaggio immaginario, narrato attraverso la forma letteraria del diario. Il viaggio di un ragazzo, costretto a lasciare l’Etiopia per motivi politici. Un viaggio con destinazione l’Europa che si rivelerà un viaggio verso l’ignoto. Dal Corno d’Africa fino alla Libia, attraversando un mare di sabbia. Dalla Libia fino a Lampedusa, il Mar Mediterraneo. Attraverso frontiere e confini che si riveleranno essere un limbo dove i diritti dell’uomo non esistono. La detenzione nel CIE, il respingimento in Libia e la prigionia nel campo di detenzione di Zlitan. Il tentativo di rivolta represso nel sangue dalla polizia libica. Infine il rilascio, abbandono, nel deserto al confine col Niger.

La narrazione delle vicende, che seguirà la forma narrativa del diario, sarà interrotta dall’inserimento di notizie giornalistiche e comunicati governativi (rielaborati, in maniera simile al romanzo Q), allo scopo di far emergere con chiarezza le contraddizioni e le relazioni con la storia coloniale italiana, con la politica dei respingimenti e delle relazioni con la Libia. La sperimentazione dei campi di concentramento italiani in Libia e l’uso dell’iprite in Etiopia durante il periodo fascista. La creazione dei CIE, la concessione di aiuti dell’Italia alla Libia (finanziamenti, motovedette, camion e sacchi per cadaveri), il Greenstream fino agli ultimi accordi italo – libici.

La narrazione delle vicende, che seguirà la forma narrativa del diario, sarà interrotta dall’inserimento di notizie giornalistiche e comunicati governativi (rielaborati, in maniera simile al romanzo Q), allo scopo di far emergere con chiarezza le contraddizioni e le relazioni con la storia coloniale italiana, con la politica dei respingimenti e delle relazioni con la Libia. La sperimentazione dei campi di concentramento italiani in Libia e l’uso dell’iprite in Etiopia durante il periodo fascista. La creazione dei CIE, la concessione di aiuti dell’Italia alla Libia (finanziamenti, motovedette, camion e sacchi per cadaveri), il Greenstream fino agli ultimi accordi italo – libici.

Al momento non ci sono commenti per questo articolo

Commenta questo articolo

Lascia un commento

© 2008 - Grafica e layout sono di esclusiva proprietá di NOA
Piattoforma basata su WordPress - modificata da Estroweb Srl