Questioni di Frontiera
Banner
Contatti
Domenica 05 Febbraio 2012 | 10:54

 

 

 

In principio fu il clitoride in gola a Linda Lovelace (nella foto). La ventiquattrore con la combinazione dove il buon Valerio nascondeva la sua preziosa collezione di “Le Ore”. L’epoca del porno casereccio che solleticava e imbarazzava, una spiata sotto la gonna della professoressa, la mano del cuginetto sotto la coperta, la mamma di Marco Amoruso eletta a madrina di tutte le seghe della comitiva. Era ancora il tempo del Cinema Eden, quello che faceva sconti a militari e studenti, frequentato dal signor Umberto che dopo aver visto la Fenech risarciva con una diecimila i ragazzi all’uscita.  C’era Michele e il suo negozio di giornalini usati in via Dante, Tex Willer e Zagor davanti, il Tromba dietro, e sulle mensole più alte le riviste patinate uso mano. Michele aveva un separé che delimitava un ulteriore stanzino con il meglio della sua biblioteca privata a luci rosse, però lì dentro entravano solo i grandi e non c’era verso di fare i furbi.  C’era Sonia che i film porno non li aveva mai visti. Insieme al fidanzato Carlo un giorno ne affittarono uno, così, solo per curiosità, giusto per capire, mamma mia, che gusto c’è a guardare due (quattro, otto, sedici) uomini donne e cavalli che si piegano in tutte le direzioni? Un senso c’era visto che Sonia finì per dargliela al suddetto Carlo, e al di lui amico, Armando, detto “Tanto”. (continua…)

1 Commento presente

Commenta questo articolo

  1. [...] Paoline. Poi la pornografia è finita. Riccardo Schicchi lo intervistano anche sul Berlusconi Ter. Michele ha chiuso il suo negozio dell’usato e il Tromba è stato macerato. Internet ha sbriciolato il [...]

    Pingback di Questioni di Frontiera » Porneide / 3 — agosto 9, 2008 @ 10:36 am

Lascia un commento

© 2008 - Grafica e layout sono di esclusiva proprietá di NOA
Piattoforma basata su WordPress - modificata da Estroweb Srl