Questioni di Frontiera
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Domenica 05 Febbraio 2012 | 11:23

Wasatia è stato creato nel 2007 da Muhammad Dajani, uno dei membri del movimento palestinese Fatah. Il piccolo partito si batte per il “diritto di ritorno” dei rifugiati palestinesi, vuole fare politica “pratica”, condanna le violenze di Hamas. L’obiettivo è di “insegnare ai giovani che le bombe suicide non sono l’Islam”.Fatah non è mai stata un movimento liberale, anzi, fu una organizzazione pioniera nel terrorismo, ma oggi conta importanti personalità come Salam Fayad e Riad Malki.

I liberali arabi sono il gruppo che ha maggiore affinità con la democrazia e i valori occidentali ma sfortunatamente non sono stati in grado di imporsi durante le ultime elezioni in Egitto, Iraq e Palestina. L’egiziano Ayman Nour si è fermato all’8% nella sfida contro Hosni Mubarak. Le stesse percentuali che ha ottenuto la lista irachena di Iyad Allawi.

Per vincere la battaglia che si combatte nell’Islam i liberali hanno bisogno delle forze moderate. I moderati islamici potrebbero diventare la base e il collante di uno schieramento anti-jihadista più vasto, così come accadde con i partiti di massa europei, democristiani e socialisti, che nel XX secolo sconfissero il Nazifascismo e il Comunismo.

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