Questioni di Frontiera
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Domenica 05 Febbraio 2012 | 11:16

Oliver Stone ha raccontato in “W” la storia e la vita di George W. Bush, un presidente che nessuno rimpiange ma che ha affrontato uno dei periodi più bui della storia americana contemporanea. Il film riassume tutti i cliché che hanno circondato i due mandati repubblicani dopo l’11 Settembre. Bush figlio di papà, che soffre di complesso d’inferiorità verso il padre (e il fratello Jeb), un ignorante,  un idiota (come la maggior parte degli americani), il burattino di un “governo segreto” che avrebbe spinto l’America verso il disastro iracheno. In questa visione senza memoria, e senza Storia, la guerra per liberare l’Iraq sarebbe stata una specie di rivincita, un modo per mostrare a George Padre che lui,  George Figlio, era capace di rovesciare il regime lasciato in piedi dopo la Guerra per liberare il Kuwait. Sul governo segreto, invece, di segreto c’è solo che è noto. I suoi ideologi hanno pubblicato, discusso e ammesso, pubblicamente, le loro idee, i loro errori, le loro vittorie. Altro che cospirazione.

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