di Kawkab Tawfik. Il quotidiano arabo “Assharq Al Awsat” pubblica la notizia di una fatwa emessa in Turchia che dà alle donne il diritto di picchiare i mariti per difendendersi da abusi e maltrattamenti. Sheikh Mohsen al Obeikan, un consigliere del ministero della giustizia saudita e membro del Consiglio della Shura saudita si è mostrato favorevole a questo proposito insieme a qualche intellettuale di Egitto e Turchia. “Questo diritto è riconosciuto dai giuristi islamici ed ha origine nella Shari’a islamica, nel Corano e negli Hadith (i detti del profeta)”, ha affermato lo Sheikh.
Ha fatto riferimento alle seguenti citazioni del Corano: “Il compenso di un’ingiuria è un’equivalente ingiuria”, shura Ashoura (sura della Consultazione, versetto 40) e “…chiunque poi agisca in modo aggressivo contro di te, infliggi a lui l’ingiuria in base all’ingiuria che lui ti ha inflitto”, shura Al Baqara (sura della Vacca, versetto 194). Al Obeikan, in un’intervista telefonica per Asharq Al-Awsat, ha affermato che le donne potrebbero picchiare i loro mariti solo per autodifesa.
Fetullah Gulen, un’importante figura religiosa in Turchia, ha decretato che è insito nei diritti della donna il difendersi replicando alla violenza con la violenza, e che le donne dovrebbero imparare le arti marziali come il Karate, lo Judo e il Taekwondo per difendersi contro mariti violenti. La fatwa è stata giudicata polemicamente dai conservatori in Turchia, che temono possa provocare delle “ribellioni” all’interno delle famiglie.

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Pingback di Turchia, una fatwa permette alle donne di picchiare i mariti (anche a colpi di karate) « Centrostudikairos’s Blog — gennaio 21, 2009 @ 11:48 am
il diritto di autodifesa ad abusi e maltrattamenti è sacrosanto, ma sarebbe auspicabile non ce ne fosse bisogno!
Commento di valentina — gennaio 22, 2009 @ 12:13 pm