di Silvia Buffo. “Dai diamanti non nasce niente dal letame nascono i fiori”, verso sublime che chiude la nostalgica Via del campo, nonchè orgoglio della poetica cantautoriale italiana. Rovesciare questo assioma ideologico, e pensare senza esitazione che il letame resti letame, potrebbe apparire una blasfemia. De André aristocratico della penna ha riposto poesia nei livelli più bassi dell’esistenza, in una storia di marci vicoli e amore transessuale. Ed è cosi che Via del campo diviene una luce eterea che riscalda e attutisce lo squallore di una bassissima, aspra e difficile vita da strada. (continua…)
Obama è un democratico di impostazione centrista che alla giovinezza, all’eloquenza, alla ‘diversità’ razziale, unisce i saldi valori del conservatorismo progressista. Come il suo predecessore Bill Clinton, Obama non tradirà mai parole e concetti come “libertà” ed “eguaglianza” e idee come “libertà religiosa”, “economia di mercato”, “progressismo sociale”, “attenzione per l’ambiente”, “internazionalismo democratico”. Le sue scelte in politica estera lo dimostrano. (continua…)
Ordem e Progresso. Sulla bandiera del Brasile campeggiano queste due parole. Insensate e dimenticate per molto tempo, forse per tutta la storia del paese, oggi tornano alla ribalta con prepotenza e orgoglio. Sono il simbolo del riscatto e dello sviluppo di una terra tormentata e frammentata. Sotto l’occhio vigile dell’Ordine e del Progresso nasce un paese nuovo. Pulito, senza debiti, libero e fiero di se stesso. Questo è il terzo Brasile. Dopo un primo periodo coloniale e una seconda fase segnata dalla dittatura militare, adesso il grande malato del Sud America è tornato protagonista. Certo, la ripresa totale rimane un miraggio, ancora molte persone vivono al di sotto della soglia della povertà, ma almeno il cambiamento è iniziato. Il Progresso non è più una parola vuota di significato sulla bandiera nazionale. E’ innegabile che sia stia affermando una nuova identità, che coincide e si lega in maniera inscindibile allo sviluppo economico, politico e internazionale attraversato dal Brasile. Si tratta di un movimento, percepito e percepibile da tutte le fasce sociali. Dall’intellighentia ai meno abbienti, tutti si identificano nel paese attuale. Una nazione, che sta formando i propri valori tramite la politica, lo sport, la tecnologia, la musica, la letteratura e i media, senza dimenticare però le proprie tradizioni culturali. La politica è uno dei principali veicoli della nuova identità. La storia personale e la retorica di Lula ne sono la conferma, così come la prossima candidatura della rivoluzionaria Dilma Russef. I brasiliani vedono al potere chi non avevano mai visto prima, un ex sindacalista di origini modeste e una ex combattente della lotta armata. Presente e futuro. Questo è il paese che verrà ricordato dai brasiliani. Questa è la nuova storia. Questo è il Terzo Brasile.
