Questioni di Frontiera
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Giovedì 09 Settembre 2010 | 5:34

I metallari di Teheran sono esattamente come li immagini. Hanno creste da galletto, fumano crack e si riuniscono in party fuorilegge. Uno porta la maglietta con un NO! cubitale: “Nessuno può penetrare nel mio cuore,” dice. Il colonnello Ramadhani, a capo del Dipartimento per gli Affari Sociali – una divisione delle Forze di Sicurezza della capitale, deve ammetterlo: “Siamo influenzati dal resto del mondo. La situazione nel Paese è molto diversa rispetto a qualche anno fa. Oggi ci sono 1,500 canali satellitari, e una esposizione infinita ad Internet. La gente viaggia e c’è una forte curiosità verso il mondo esterno. E’ naturale che i nostri giovani ne siano influenzati”. Ma i metallari si lamentano: “Se qualcuno va in giro con questo look può avere molti problemi”. Sono gruppetti con i loro simboli di riconoscimento. Alcuni fanno parte di sette sataniche. (continua…)

Nichi Vendola ha promesso battaglia. Se il governo dovesse soltanto provare a scegliere la Puglia per uno dei siti previsti dal nuovo piano nucleare, dovrà scendere in campo l’esercito. E’ probabile che con parole d’ordine come questa Vendola pensi di consolidare il consenso nella base del proprio elettorato tradizionale, ottenendo risultati lusinghieri sul breve e medio periodo. Se questa è la strada che ha scelto per guadagnarsi il secondo mandato alla guida della Regione Puglia faccia pure. Ad eccezione di qualche raro volto nuovo del Pdl (pensiamo ai giovani biscegliesi), la destra del Tavoliere è in crisi. La lotta intestina fra il ministro Fitto e l’ex sindachessa Poli Bortone indebolisce il partito, mentre le classi dirigenti baresi non sembrano in grado di rinnovarsi se non tornando al passato. (continua…)

In attesa del responso delle Europee, conviene produrre alcune considerazioni generali sull’operato politico e amministrativo di Vendola. Ci sembra che con alcune iniziative intraprese dal governo regionale Vendola abbia espresso, insieme forse alla sola Toscana, l’anima migliore – solidale e democratica – di un modello di federalismo alternativo all’efficientismo discriminatorio con il quale si usa declinare il concetto di autonomia (non soltanto fiscale, dunque) per le regioni e gli enti decentrati. Un buon abbrivio per affrontare la sfida dell’Europa delle regioni, dal bacino euro-mediterraneo alle periferie della nazione. (continua…)

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