“Ha i giorni contati”. Dall’ufficio del governatore della Regione Puglia si vedono, oltrepassati i moli, i traghetti per il Montenegro, la Grecia e la Croazia, ancorati nella luce che brilla. “Quando Berlusconi arrivò a Bari sulla sua nave nel 1994, centomila persone corsero ad accoglierlo, gridando il suo nome, acclamandolo e piangendo, come se in lui avessero visto il Messia. Sembrava un film di Fellini”. Il governatore, Nichi Vendola, è in piedi sul parquet in legno d’olivo del suo ufficio. Ha scritto la sua tesi su Pier Paolo Pasolini ed è probabilmente uno degli ultimi comunisti al potere in Europa.“Questo movimento – dice Vendola – ha tirato fuori dall’anonimato milioni di persone e le ha spinte ad interrogarsi sulla parola libertà. Il Comunismo ha qualcosa a che fare con la moralità, mentre Berlusconi ha sostituito la comunità con l’audacia, l’empatia con il cinismo. Il sistema giudiziario e il parlamento sono stati ridicolizzati e ridimensionati, e lo squalo è diventato la figura sociale dominante”.
Vendola è quel tipo di persona che, se le cose andassero solo nella norma, non dovrebbe esistere. Un gay devoto cattolico, un poeta comunista che, nel mezzo dell’Italia del sud, ha scelto di combattere la Mafia. Vendola è l’anti- Berlusconi, uno dei pochi punti positivi della politica italiana. Ha trasformato la regione durante i suoi quattro anni al potere introducendo la competitività nelle cariche di governo, creando delle zone high-tech di sviluppo e stabilendo un’autorità costruttiva basata sulle regole invece che sulle bustarelle.
Questo comunista è riuscito a mettere in pratica molte delle cose che Berlusconi ha costantemente promesso: l’efficienza, la sburocratizzazione, il governo delle regole.
Fermo accanto alla finestra, il governatore ci dice: “Eravamo sulla strada per una nuova dittatura. Ma lui si è impantanato. Ora è in crisi. Con le sue promesse non può ottenere nulla di nuovo. E’ un maestro nel raccontare storie ma nessuno crede più alle sue favole”.
Tratto da Der Spiegel

eliminato le bustarelle e creato meritocrazia? dove?
anche lui, finita la campagna elettorale tra la gente, si e’chiuso nelle stanze del potere. Per una questione importante riguardante la comunita’ alcuni gli hanno scritto…….nessun cenno di risposta.
Commento di annamaria paciulli — novembre 8, 2009 @ 2:22 am