di Sandra Levi. Se il prossimo “World water forum” del 2015 dovesse svolgersi davvero a Bari è probabile che il capoluogo pugliese ospiti anche uomini del ministero degli esteri israeliano. Com’è già accaduto in passato, un fatto del genere potrebbe innescare un nuovo round del boicottaggio contro lo stato ebraico. C’è una galassia di sigle pacifiste e “anti-sioniste” che accusano da anni Gerusalemme di assetare la popolazione palestinese. E’ lo stesso network che ha monopolizzato l’ultima grande kermesse salentina, la “Notte della Taranta”, con grande sventolio di bandiere palestinesi – mentre la cantantessa israeliana Noa tratteneva a stento la rabbia e l’incredulità. Se andranno in scena di nuovo il governo della Regione Puglia non dovrebbe farsi trovare impreparato.
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