di M.M. Saranno quattro giorni di incontri, mostre, illustrazioni e favole quelli della prima edizione de “La Balena Mangialibri- Festival di Letteratura e Illustrazione per l’infanzia”. La manifestazione si terrà presso gli Ex magazzini Upim di Lecce ed è organizzata dall’associazione Fermenti Lattici, nata nell’ambito del progetto regionale “Principi Attivi-Giovani idee per una Puglia migliore”. Al centro del progetto naturalmente i bambini, di tutte la fasce di età, e soprattutto i più piccoli. Ma senza scordare gli adulti, perché il motto del Festival è quello dello scambio e dell’emozione da vivere attraverso l’arte dei colori e delle parole. Tutti i linguaggi artistici possibili pensati per l’infanzia, una proposta culturale che presta particolare attenzione ai bambini, col tentativo di coinvolgere e affascinare il pubblico più vario, perfino gli addetti ai lavori.
Protagonista è quindi la Balena, animale grande e grosso, simile al ventre materno, in grado di inghiottire, conservare e infine restituire, così come ci racconta l’immaginario collettivo, e per il profeta Giona, e soprattutto per Pinocchio. Ma questa balena è vorace di carta e fantasia, e restituisce un mondo pieno di libri e di bambini lettori. Tutti gli spettatori saranno guidati nella pancia della Balena nel tentativo di avvicinarli il più possibile alla letteratura e all’illustrazione attraverso il contatto con l’oggetto-libro e attraverso numerose attività, in un percorso espositivo che non si limita a farsi vedere, ma si può toccare assaggiare ascoltare e soprattutto creare.
Numerosi infatti i workshop e i laboratori creativi in cui sperimentare ed entrare in contatto con la materia stessa del libro, condotti da docenti narratori illustratori ed artisti da tutte le parti d’Italia. Questa prima edizione vedrà, tra gli altri ospiti, Arianna Papini e la sua Gattoteca, una mostra di 21 opere realizzate negli ultimi tre anni di lavoro e che hanno per protagonisti i gatti; ma anche giovani artisti come Maddalena Gerli o Giordano Aterini e nomi importanti del settore come Simone Nuzzo, Livio Sossi, Cristiana Valentini, Philip Giordano, Federica Iacobelli a altri ancora.
Sempre all’interno del festival è stato predisposto uno speciale percorso didattico attraverso le mostre e gli stand degli editori, i laboratori creativi curati dalle manifatture Knos e gli incontri con autori ed illustratori. Dedicato infatti ai bambini delle scuole primarie e dell’infanzia è K-bambini, il percorso guidato alla pancia della balena a cura di giovani addetti ai lavori.
Capillare anche l’attenzione all’editoria, con più di trenta editori locali e non, tra cui alcuni neonati progetti finanziati dallo stesso “Principi attivi”; quattro le mostre allestite e due produzioni della casa editrice Lupo da presentare: una totalmente nuova, “I Prepotenti”, primo titolo della collana 33×33 che affronta in chiave fiabesca importanti tematiche sociali e “Sotto mentite spoglie”, ultimo numero della rivista “Unduetrestella”.
La mattinata, da giovedì a sabato, è sempre riservata ai bambini delle scuole primarie, ma la manifestazione resterà aperta a tutti i visitatori fino a sera tutti i giorni, gratuitamente. La giornata finale, domenica 14, che chiuderà il festival, vedrà una grande festa tra i magazzini e piazza S.Oronzo con l’esibizione di mimi busker e saltimbanchi e l’appuntamento-merenda “Favole Burro e Marmellata”, dove la Balena incontrerà i bambini che hanno partecipato all’iniziativa “L’incredibile viaggio di un libro in Book-Crossing”, durante la quale cinquanta libri sono stati abbandonati nella villa comunale della cittadina per essere adottati da giovani lettori.

Iniziativa bellissima da quello che ho letto in questo articolo, quello che mi consola in questo arido mondo di non-lettori, è che eventi dki questo tipo stanno crescendo. Ottima scelta di target,visto che la lettura nell’infanzia è decisiva nella formazione di una generazione di futuri lettori..dobbiamo diventare animali voraci di pagine scritte, educare i nostri sensi alla bellezza del leggere, all’emotività di regalare a una persona amata un libro che ci ha affascinato, o anche soltanto a prestare a chi non conosciamo ancora bene un libro che abbiamo letto e ci ha colpiti: parlerà all’altro di noi..
Commento di Beatrees — marzo 12, 2010 @ 12:39 pm