“Meno male che c’è la Lega se no non avrei saputo chi votare”. Giovanni Lindo Ferretti torna a far parlare di sé. Dopo aver attraversato gli anni Ottanta con il suo punk filo-sovietico si era redento sulla via del Foglio di Giuliano Ferrara, dicendo di tenere solo a tre cose nella sua vita: la nonna, la Madonna e la bandiera di Israele.
I suoi vecchi fan l’avevano presa a male, increduli davanti a tanto insolente ardire, ma ormai Ferretti era nel pieno del suo trip occidentalistico: lasciava la puzzosa civiltà urbana per tornarsene a vivere nel suo Paese sull’Appennino; dismesso il punk e il rock melodico affonda nella tradizione della musica popolare. Contestualmente, si avvicina all’UDC di Casini e a un cattolicesimo sempre più ortodosso.
Fino alle dichiarazioni dell’altro ieri: “Lasciare la scheda bianca? Mi disturba. Non è la prima volta che voto per la Lega Nord”, ha detto al Resto del Carlino, “Fino a pochi giorni fa ero quasi convinto di dare il mio voto al Pdl. L’ultimo discorso del presidente Berlusconi sulla faccenda araba non mi è piaciuto, anzi lo ringrazio perché così mi ha chiarito le idee facendomi risolvere quello che era un mio problema e cioè a chi dare il voto”.
Ferretti sembra scettico sull’ultima tornata elettorale: “Il nostro è un Paese molto complicato con tanti problemi da risolvere. Ormai sta prendendo campo il sistema che più che votare a favore di qualcuno si vota contro il presidente. Meno male che c’è la Lega Nord. Preferisco scegliere, consapevole che eleggiamo signori che stanno lì solo cinque anni”. E sul Presidente del Consiglio: “Berlusconi ha molti pregi, però ultimamente sta attraversando un periodo pesante e particolarmente sfortunato”.
Netto anche il giudizio sugli scandali che hanno investito la Chiesa nelle ultime settimane: “Si tratta di una campagna pubblicitaria che non disturba il credente. Il male c’è, è sempre esistito. Chi non lo riconosce? Se la Chiesa ha retto al nazismo e al fascismo non avrà difficoltà a sopportare e a sconfiggere questo movimento pubblicitario, perché di quello si tratta”. Segnaliamo solo un brano, neppure tanto vecchio, dei CSI, che anticipava, ormai qualche anno fa, la svolta leghista del musicista. Si intitola Linea Gotica. Ascoltiamolo.

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Pingback di Vota Lega Nord. L’ultimo strappo di Giovanni Lindo Ferretti | Politica Italiana — aprile 17, 2010 @ 9:45 pm
Sono schifato.. passi la conversione al cattolicesimo, passi l’attaccamento al papa, ma sapere che vota un partito razzista come la lega mi fa piangere il cuore.. uno che ha scritto tante belle canzoni, che ha fatto storia, che apprezzo pur non essendo comunista nè punkettone.. mi ha davvero deluso..
Commento di Alex — maggio 16, 2010 @ 8:42 pm