Questioni di Frontiera
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Domenica 05 Febbraio 2012 | 10:36

obsdi John Negroponte. La presenza dell’esercito statunitense in Iraq è giunta al termine, ed è probabile che tutte le truppe vengano ritirate entro la fine del prossimo anno. Ma sarà necessario un forte sostegno anche nelle settimane e nei mesi a venire, perché il paese non scivoli nuovamente nel caos e nel conflitto. Giovedì, l’ultima brigata dell’esercito Usa lascerà l’Iraq passando per il Kuwait, rispettando in tal modo l’impegno preso dal presidente Barack Obama di ritirare tutti i 50.000 soldati americani da un paese con cui gli Stati Uniti sono diventati intimamente, e dolorosamente, familiari nel corso degli ultimi sette anni e mezzo. (continua…)

islamdi Annalisa Marroni.* Dalla rivoluzione iraniana del 1979 in avanti, siamo stati abituati a percepire il medio oriente islamico come un luogo in cui il risveglio politico della religione, spesso descritto come fanatismo o fondamentalismo, ha assunto un ruolo centrale. Spesso, però, la realtà non corrisponde a quello che  ci viene raccontato e le organizzazioni e i partiti di stampo religioso che hanno assunto un ruolo politico negli ultimi tempi hanno scelto di scendere a compromessi con i sistemi di tipo parlamentare e democratico. Da Hamas a Hezbollah, passando per i Fratelli musulmani e il Partito per la Giustizia e lo Sviluppo turco, vediamo come le politiche attuate da questi partiti islamici non siano così estremiste come potremmo immaginare. (continua…)

roberto_savianodi Maria Teresa Lenoci*. L’ultima apparizione pubblica di Roberto Saviano ha destato poco scalpore. Eppure contro ogni prudenza lo scrittore di Gomorra è tornato per la prima volta nel Sud Italia dopo due anni (a Polignano al “Libro possibile” il 17 luglio) e pochi ne hanno parlato. Sarà che i mass media cedono alle lusinghe della propaganda politica di chi lo taccia di non essere un patriota, dato che lava i panni sporchi in pubblico? Fatto sta che Saviano continua a viaggiare e a esporre il suo pensiero con una sorta di “grazia” affabulatoria, che stenteresti a credere possibile in un uomo che vive accompagnato 24 ore su 24 da una scorta. Questa telegenicità, questo modo di essere caparbio e sprezzante del pericolo, ma al tempo stesso colto e convincente, tirano addosso allo scrittore napoletano critiche e lodi ormai in egual misura. (continua…)

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