di Paolo Pettinato*. Pubblichiamo la ricerca vincitrice dei Seminari realizzati da QF presso l’Università di Roma Tor Vergata nel 2010. Il progetto indaga sul concetto di “letteratura mondiale”, verso la definizione di una nuova “letteratura migrante”. Nelle prossime settimane, le interviste inedite a Nora Moll, Toni Migrash, Bozidar Stanisic, Sarah Zhura Lukanic. (continua…)
Per affrontare il tema delle tipologie culturali che in questi ultimi decenni hanno influenzato le letture del Sud e informato i modelli identitari legati al nuovo pensiero meridionalistico (meridiano o mediterraneo)[1], sarà necessario adoperare un metodo di ricerca estraneo alle traiettorie lineari e ai paradigmi di uno storicismo tradizionale. (continua…)
di Luigi Santoro. Negli anni ’80, in un momento in cui in Italia come nel resto dell’Europa la cultura dei manga e degli anime non era ancora un fenomeno diffuso ma si conoscevano caso mai le simpatiche storie di qualche vecchio robottone o di qualche anime sportivo, un giovane autore di fumetti proveniente della città giapponese di Hasama, Katsuhiro Otomo, dava vita ad una “pioneristica” serie a fumetti che di lì a poco avrebbe dato un contributo fondamentale all’affermazione dei manga e all’animazione giapponese in tutto il Mondo. La serie venne chiamata AKIRA. (continua…)
di Claudia Attolico*. Quest’anno abbiamo intenzione di tornare a parlare del movimento studentesco. Di cosa è stato ed ha rappresentanto per l’Italia dalla fine degli anni Settanta ai giorni nostri. Tanto più che in queste feste decembrine, e in tutte le città italiane, i giovani sono tornati in piazza, e sui tetti, per far sentire la loro voce, anche attraverso forme di protesta che pensavamo di aver dimenticato. Da dove nasce l’opposizione alla riforma Gelmini e perché – al di là delle cose universitarie – può essere letta come la spia di un disagio sociale più ampio e che permea a tutti i livelli la società italiana? Cerchiamo di capirlo nelle parole di una studentessa fuorisede, che ha scelto Torino per completare il suo percorso formativo, ed ha partecipato in prima persona al movimento dell’Onda. (continua…)
“Questioni di Frontiera” partecipa all’Italia Camp, il progetto della presidenza del consiglio dei ministri per nuove idee in grado di cambiare l’Italia. Si chiama “L’AIO”, la nostra idea per diffondere le attività e i servizi di Education Consulting in Italia. Abbiamo scelto di partecipare all’Italia Camp perché è un’esperienza che s’ispira alla metodologia del “BarCamp”: un confronto per condividere e apprendere in un ambiente aperto, attraverso una platea allargata di partecipanti. Chiunque nei barcamp può “salire in cattedra”, proporre un argomento e parlarne agli altri, con lo scopo di favorire il libero pensiero, la curiosità, la circolazione e la diffusione delle idee. Un happening, insomma, che probabilmente chi ha partecipato ai seminari di QF sulla frontiera e l’identità, ricorda bene. P.S. Non sapete chi era l’AIO? (continua…)
