Questioni di Frontiera
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Giovedì 23 Novembre 2017 | 10:55

obsdi John Negroponte. La presenza dell’esercito statunitense in Iraq è giunta al termine, ed è probabile che tutte le truppe vengano ritirate entro la fine del prossimo anno. Ma sarà necessario un forte sostegno anche nelle settimane e nei mesi a venire, perché il paese non scivoli nuovamente nel caos e nel conflitto. Giovedì, l’ultima brigata dell’esercito Usa lascerà l’Iraq passando per il Kuwait, rispettando in tal modo l’impegno preso dal presidente Barack Obama di ritirare tutti i 50.000 soldati americani da un paese con cui gli Stati Uniti sono diventati intimamente, e dolorosamente, familiari nel corso degli ultimi sette anni e mezzo. (continua…)

islamdi Annalisa Marroni.* Dalla rivoluzione iraniana del 1979 in avanti, siamo stati abituati a percepire il medio oriente islamico come un luogo in cui il risveglio politico della religione, spesso descritto come fanatismo o fondamentalismo, ha assunto un ruolo centrale. Spesso, però, la realtà non corrisponde a quello che  ci viene raccontato e le organizzazioni e i partiti di stampo religioso che hanno assunto un ruolo politico negli ultimi tempi hanno scelto di scendere a compromessi con i sistemi di tipo parlamentare e democratico. Da Hamas a Hezbollah, passando per i Fratelli musulmani e il Partito per la Giustizia e lo Sviluppo turco, vediamo come le politiche attuate da questi partiti islamici non siano così estremiste come potremmo immaginare. (continua…)

hirsi alidi Annalisa Marroni.* Ayaan Hirsi Ali è una scrittrice somala che, dopo essere arrivata in Occidente, ha deciso di abbandonare la religione musulmana e di combatterla con tutte le sue forze. Dipinta come una donna emancipata da certa stampa occidentale, ha iniziato a produrre libri e film che denunciano l’arretratezza dell’islam, una religione, a suo dire, violenta e maschilista. In questo modo è diventata, in breve tempo, un’esponente di spicco del vasto fronte anti-islamico in America: una ex-musulmana al servizio dello scontro di civiltà. (continua…)

islamdi Annalisa Marroni*. Ancora una volta un fallito attentato nel cuore dell’Occidente: la notizia di una bomba inesplosa, il primo maggio scorso a Times Square, è rimbalzata su tutti i media internazionali. Dopo solo pochi giorni Faisal Shahzad, un giovane di origini pakistane naturalizzato americano, è stato arrestato dalle autorità statunitensi. I legami con le organizzazioni islamiche radicali sono apparsi subito evidenti: John Brennan ha recentemente rivelato i legami tra l’attentatore e il gruppo Tehrik-e taliban pakistan legato ad al-Qaeda. Ripercorrendo la biografia di Faisal, come molti altri arrestati responsabili di attentati rivendicati da gruppi terroristici islamici, scopriamo che è vissuto a lungo in Occidente, in questo caso negli Stati Uniti. (continua…)

Islam Will Dominate the Worlddi Annalisa Marroni*. Esiste un genere della saggistica, in voga soprattutto presso gli scrittori anglosassoni, che ha visto aumentare le vendite dopo l’11 settembre 2001. Si tratta dell’Eurabismo, il filone inaugurato dalla scrittrice Bat Ye’or e ripreso in Italia da Oriana Fallaci che ha dato vita ad una “strampalata” teoria geopolitica. Nei prossimi decenni, l’Europa, al centro dei flussi migratori provenienti dai paesi a maggioranza musulmana, sarebbe destinata ad essere sopraffatta dall’Islam e a venire inglobata in una più vasta unità territoriale comprendente gli Stati della Lega Araba. Perno di questa teoria è il timore verso la crescente presenza delle minoranze musulmane in Europa che vengono descritte, dagli autori del genere, come minoranze incoercibili e culturalmente diverse, nonché in contrasto con i valori fondanti dell’identità europea. (continua…)

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