di Claudia Attolico. Il 25 novembre del 1961 le sorelle Mirabal, in lotta contro la dittatura nella Repubblica Domenicana, vennero torturate e strangolate per conto del generale Trujillo. Da allora, in questa data si ricorda la violenza contro le donne. In tutto il mondo associazioni, enti, persone, si riuniscono per denunciare questa dissacrante asincronia tra il progredire della civiltà umana e il perpetuarsi di immutabili ed inaccettabili reati. Anche noi abbiamo deciso di ricordare questa giornata, e le tre sorelle che ne furono protagoniste. (continua…)
di Nezka Figelj*. Gli amanti dei lunghi viaggi in paesi esotici come l’India avranno forse incontrato sulla loro strada qualche giovane israeliano vestito in maniera semplice con lo zaino in spalla. Oppure avranno sentito parlare del giro di droghe in cui questi giovani vengono coinvolti, o ancora delle loro imprese estreme che possono avere esiti mortali. Notizie del genere vengono riportate ormai di frequente dai giornali israeliani e dalla stampa anglosassone. Il fenomeno del viaggio “zaino-in-spalla” (dall’inglese backpacker) nasce all’incirca 30 anni fa. Israele ha combattuto nella guerra dei Sei Giorni nel ’67, dello Yom Kippur nel ’73, nelle guerre in Libano nel ’82 e nel 2006; tutto questo ha provocato nella gioventù israeliana un’atmosfera fatta di forte ansia e apatia sognatrice; molti si danno all’escapismo e ad una sorta di rinnovamento spirituale. (continua…)
di Mariano T. Intini Sono ancora vive negli occhi dei telespettatori le immagini della rivolta delle camicie rosse in nome del ritorno al potere dell’ex primo ministro Thaksin Shinawatra, e della controffensiva delle autorità Thailandesi che spegneva nel sangue la sommossa popolare nella capitale. Di mezzo la morte del fotoreporter italiano Fabio Polenghi, ucciso mentre svolgeva il suo lavoro per alcune testate europee. In questo scenario cruento, c’è il bizzarro panorama del resto del paese, assorto in un sonno indifferente rispetto a quanto avviene a Bangkok. In molte aree del paese e persino in alcune zone limitrofe della capitale la vita scorre in piena serenità. La normale routine quotidiana non si è interrotta. In alcuni quartieri di Bangkok tutto sembra procedere normalmente, come se nulla fosse, come se nulla stesse accadendo di lì a pochi chilometri. (continua…)
di Giacinto Seccia. A un anno dalla fine della guerra civile nello Sri Lanka, il nuovo corso della causa Tamil sembra promanare dalla diaspora. Dopo alcuni paesi europei, Canada e Australia, anche la comunità residente in Italia si è recata alle urne per eleggere i rappresentanti del Consiglio italiano dei “Eelam Tamil” e in particolare per esprimersi sul diritto all’autodeterminazione con un referendum. Il documento proposto come base giuridica non è che un ritorno alle origini, perchè rispolvera la risoluzione di Vaddukodai del 1976, che prevedeva la creazione dello stato indipendente del Tamil Eelam nel nord est dello Sri Lanka, con il pieno riconoscimento di tutti i diritti della minoranza. (continua…)
di Steven Millhauser. Eravamo preparati sin dall’inizio, sapevamo quello che dovevamo fare, in fondo non l’avevamo visto tutti centinaia di volte? – la bella gente di città intenta a fare affari, i programmi della tv che si interrompono di colpo, le facce in mezzo alla folla che guardano verso l’alto, una bimba che punta il dito verso il cielo, le bocche aperte, il cane che abbaia, il traffico fermo, la borsa della spesa che cade sul marciapiede, ed eccola lì nel cielo, che si avvicina… (continua…)
