di Annarita Pavone. Francesco Puccio giorni fa ha presentato anche a Bari il suo romanzo Stelle fuori posto (2010, Albatros). A metà strada tra invenzione e autobiografia, tra immagini e profumi nostalgici della terra del Cilento da cui l’autore proviene, il romanzo racconta la storia di Sergio, venticinquenne campano laureato in Lettere, che si ritrova catapultato a Roma per sei mesi, insegnante precario agli esordi in una scuola privata. Sergio è un tipo non proprio brillante, incurante del tempo che passa e delle esortazioni passate di Clara, il suo grande amore, emblema invece di coraggio e intraprendenza. Lei che arrivava ovunque, dando un senso alle cose; lui sempre dietro, inetto e immobile. Leggi
Nei prossimi anni sentirete parlare molto di South Stream. Il gasdotto progettato dal consorzio ENI-Gazprom per portare il Gas russo in Europa attraverso i Balcani. L’idea che abbiamo avuto è grosso modo questa. In una prima fase teorica del lavoro di ricerca analizzeremo 1) la fattibilità del gasdotto e 2) se le enormi opportunità economiche che deriverebbero dalla realizzazione di un’opera infrastrutturale del genere si riveleranno altrettante occasioni politiche, sociali e culturali per i Paesi che ospiteranno “il tubo”. Siamo convinti che, dopo il Gas, potrebbero arrivare nuove strade, ferrovie, collegamenti, destinati ad unire i Balcani con l’Europa centro-meridionale. Leggi
di Annarita Favilla.* Seppure a distanza di quattro anni dalla sua uscita nelle librerie, è ormai impossibile leggere di “Gomorra” nei soli termini di una discussione letteraria. Da un lato, il primo romanzo di un ventisettenne che dà forma a un genere di difficile definizione; dall’altro, un’opera che diventa immediatamente “caso editoriale”: in sintesi, un libro destinato a trascinare il lettore in un “Viaggio nell’impero economico e nel sogno di dominio della camorra”, come recita il sottotitolo, scritto da un giovane freelance campano e pubblicato da Mondadori. Se le dinamiche editoriali e mediatiche si sovrappongono alla natura letteraria e alla forza civile della scrittura di Saviano, è il caso di svelare e di analizzare il meccanismo che ha permesso l’intersezione dei due piani. È quanto Alessandro Dal Lago tenta di fare nel suo pamphlet, al di là di probabili forzature e di (inevitabili e) sterili ripercussioni mediatiche. Leggi
di Mariano T. Intini Sono ancora vive negli occhi dei telespettatori le immagini della rivolta delle camicie rosse in nome del ritorno al potere dell’ex primo ministro Thaksin Shinawatra, e della controffensiva delle autorità Thailandesi che spegneva nel sangue la sommossa popolare nella capitale. Di mezzo la morte del fotoreporter italiano Fabio Polenghi, ucciso mentre svolgeva il suo lavoro per alcune testate europee. In questo scenario cruento, c’è il bizzarro panorama del resto del paese, assorto in un sonno indifferente rispetto a quanto avviene a Bangkok. In molte aree del paese e persino in alcune zone limitrofe della capitale la vita scorre in piena serenità. La normale routine quotidiana non si è interrotta. In alcuni quartieri di Bangkok tutto sembra procedere normalmente, come se nulla fosse, come se nulla stesse accadendo di lì a pochi chilometri. Leggi
(Da “Il Sole 24 ore”)*. Le carte in regola per diventare un film-evento le aveva tutte. Era l’adattamento del libro-Pulitzer di un grande scrittore americano, Cormac McCarthy, lo stesso di “Non è un paese per vecchi” (romanzo che i fratelli Coen avevano portato al cinema riscuotendo successo e Oscar). La regia era stata affidata a un semisconosciuto, l’australiano John Hillcoat, che si era fatto notare con “La proposta” (2005), non un capolavoro ma interessante. Di richiamo anche il nome di Nick Cave, già diverse volte collaboratore del regista (per lui aveva scritto sia la sceneggiatura de “La proposta” che quella dell’esordio: “Ghosts of the Civil Dead”, 1988), qui autore delle musiche, indubbiamente molto belle. Quindi la storia, non nuova, ma di certo avvincente, incentrata sui postumi di un Armageddon, scenari post-apocalittici, un padre e un figlio che si trascinano tra le rovine della civiltà, assediati da fame, disperazione e uomini regrediti al cannibalismo. Leggi
