Questioni di Frontiera
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Domenica 05 Febbraio 2012 | 10:12

akiradi Luigi Santoro. Negli anni ’80, in un momento in cui in Italia come nel resto dell’Europa  la cultura dei manga e degli anime non era ancora un fenomeno diffuso ma si conoscevano caso mai le simpatiche storie di qualche vecchio robottone o di qualche anime sportivo, un giovane autore di fumetti proveniente della città giapponese di Hasama, Katsuhiro Otomo, dava vita ad una “pioneristica” serie a fumetti che di lì a poco avrebbe dato un contributo fondamentale all’affermazione dei manga e all’animazione giapponese in tutto il Mondo. La serie venne chiamata AKIRA. Leggi

ondadi Claudia Attolico*. Quest’anno abbiamo intenzione di tornare a parlare del movimento studentesco. Di cosa è stato ed ha rappresentanto per l’Italia dalla fine degli anni Settanta ai giorni nostri. Tanto più che in queste feste decembrine, e in tutte le città italiane, i giovani sono tornati in piazza, e sui tetti, per far sentire la loro voce, anche attraverso forme di protesta che pensavamo di aver dimenticato. Da dove nasce l’opposizione alla riforma Gelmini e perché – al di là delle cose universitarie – può essere letta come la spia di un disagio sociale più ampio e che permea a tutti i livelli la società italiana? Cerchiamo di capirlo nelle parole di una studentessa fuorisede, che ha scelto Torino per completare il suo percorso formativo, ed ha partecipato in prima persona al movimento dell’Onda. Leggi

telemaco-e-mentore1-249x300“Questioni di Frontiera” partecipa all’Italia Camp, il progetto della presidenza del consiglio dei ministri per nuove idee in grado di cambiare l’Italia. Si chiama “L’AIO”, la nostra idea per diffondere le attività e i servizi di Education Consulting in Italia. Abbiamo scelto di partecipare all’Italia Camp perché è un’esperienza che s’ispira alla metodologia del “BarCamp”: un confronto per condividere e apprendere in un ambiente aperto, attraverso una platea allargata di partecipanti. Chiunque nei barcamp può “salire in cattedra”, proporre un argomento e parlarne agli altri, con lo scopo di favorire il libero pensiero, la curiosità, la circolazione e la diffusione delle idee. Un happening, insomma, che probabilmente chi ha partecipato ai seminari di QF sulla frontiera e l’identità, ricorda bene. P.S. Non sapete chi era l’AIO? Leggi

woodQuestioni di Frontiera cerca un blogger per il 2011. Una persona che ami la scrittura web almeno quanto noi e che sia pronto ad aggiornare periodicamente l’home page del nostro sito internet. Cerchiamo un wreader, come li chiamano negli Usa, uno autore e lettore al tempo stesso, capace di scrivere testi brevi, ironici, “aperti”, frutto di una reale esperienza (di vita e con le parole), non di mille chiacchiere morte. Tutti conoscono X-Factor, la trasmissione televisiva che ha eletto lo scouting artistico a strumento per la creazione di nuove star. Nel nostro piccolo, vogliamo fare lo stesso con la scrittura. Quello che stiamo cercando è una persona ancora senza nome, per adesso lo chiameremo “xxx-writer”. Entrerà nel gruppo storico di Questioni di Frontiera e sentirete presto parlare di lui nei nostri canali virtuali. Per sei mesi, avrà un regolare contratto di collaborazione con la nostra rivista. Leggi qui come fare per diventare blogger di QF

obamadi Mariateresa Le Noci. La sconfitta alle elezioni di mid-term e la risorgenza repubblicana. Il fenomeno del Tea-Party. L’inconcludenza in politica estera davanti ai grandi attori emergenti come la Cina. E ancora, il pantano in Afghanistan e la irrisolta crisi mediorientale. Gli americani sono delusi da Obama, che spera di riposizionarsi al centro per non perdere la chance di un secondo mandato. Ma considerando come stanno andando le cose al primo Presidente nero della Storia degli Usa, restare in sella sarà una bella scommessa. Leggi

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